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PAROLA PER LA MISSIONE
L'EUNTES.NET
propone, settimanalmente, a laici, religiose e sacerdoti un itinerario
di riflessioni sulla liturgia domenicale in chiave missionaria. Si
offrono degli spunti per una meditazione missionaria, personale o
comunitaria, sulla Parola di Dio, la quale, in modo costante e
sorprendente, continua a illuminare, rafforzare e sostenere il cammino
missionario della Chiesa, per la vita del mondo.
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Dio cerca una casa nel cuore di ogni persona IV Domenica di Avvento Anno B - 21.12.2008 2Samuele
7,1-5.8-12.14-16
Il re Davide (I lettura), che aveva ormai raggiunto una tregua con i nemici all’intorno e si era costruito una bella casa di cedro (v. 1-2), decide di costruire un tempio per l’arca del suo Dio. Certamente pensava ad un tempio grandioso, tale da rivaleggiare con i santuari dei popoli vicini. Ma il profeta Natan boccia tale progetto: la cosa importante è che Davide capisca che è stato Dio a sceglierlo mentre seguiva il gregge (v. 8) e che i risultati di pacificazione sono dovuti alla presenza dinamica di Dio al suo fianco: “sono stato con te dovunque sei andato” (v. 9). Anche la dinastia e la discendenza, che tanto stanno a cuore al re, gli saranno date come dono “stabile per sempre” (v. 16), come parte di un progetto più grande, che Dio stesso porterà a compimento.
La manifestazione piena della dimora di Dio in mezzo alla famiglia umana, è la carne di Gesù, che è il Figlio di Dio in carne umana (Vangelo). Il seno di Maria Vergine è scelto, per opera dello Spirito Santo, come luogo della dimora umana di Dio, che per tale compito si è preparato una persona speciale, la “piena di grazia” (v. 28). Vari Padri della Chiesa sottolineano che Maria concepì il Figlio di Dio prima nel suo cuore, e poi nel suo corpo. Cioè, è divenuta dimora di Dio per la fede e l’amore, prima che nella sua maternità fisica. Tutto ciò è stato possibile grazie alla disponibilità piena di Maria, che accolse quella proposta così sorprendente dell’angelo di Dio: “Ecco la serva del Signore: avvenga…” (v. 38). Il fiat di Maria è molto più di un’accettazione rassegnata: il testo greco indica un desiderio, la disponibilità gioiosa perché questo avvenga.
È cominciata così la nuova famiglia dei veri adoratori del Padre in spirito e verità (Gv 4,23), secondo un progetto di vita (II lettura), nascosto per secoli, ma ora manifestato in Gesù Cristo (v. 25-26). S. Paolo si sente coinvolto in questo mistero di salvezza da annunciare “a tutte le genti perché giungano all’obbedienza della fede” (v. 26). Dio, infatti, vuole essere accolto nel cuore di ognuno di noi, perché ogni persona è creata a Sua immagine. Ogni persona, ogni cultura, è dimora di Dio. In ognuno vi sono segni della bellezza e bontà di Dio. Nelle culture dei popoli vi sono “semi del Verbo”, cioè scintille di verità, segni sicuri della presenza amorosa di Dio.
L’attività pastorale e missionaria della Chiesa ha lo scopo di scoprire e valorizzare i segni della presenza di Dio nel cuore delle persone e nella vita dei popoli, per portare tutti alla pienezza di Cristo. Maria è la prima credente, modello di dimora divina e di irradiazione missionaria. (*) Ci insegna che Dio vuole rinnovare le persone dal di dentro; che il cuore umano è il primo presepio dove Gesù vuole nascere. Per arrivare, attraverso di noi, ai bisognosi, ai lontani. Affinché ogni famiglia, ogni gruppo umano e società diventi dimora di Dio. Solo così il mondo avrà vita.
Parola del Papa (*) “Più l’uomo è vicino a Dio, più vicino è agli uomini. Lo vediamo in Maria. Il fatto che ella sia totalmente presso Dio è la ragione per cui è anche così vicina agli uomini... Così Maria sta davanti a noi come segno di consolazione, di incoraggiamento, di speranza. Ella si rivolge a noi dicendo: «Abbi il coraggio di osare con Dio! Provaci! Non aver paura di Lui! Abbi il coraggio di rischiare con la fede! Abbi il coraggio di rischiare con la bontà! Abbi il coraggio di rischiare con il cuore puro! Compromettiti con Dio, allora vedrai che proprio con ciò la tua vita diventa ampia ed illuminata, non noiosa, ma piena di infinite sorprese!»” Benedetto
XVI
Sui
passi dei
Missionari - 21/12: Omelia del frate domenicano, Antonio de Montesinos, nella IV domenica di Avvento del 1511, nella chiesa di “La Española” (Repubblica Domenicana), in difesa dei diritti degli indigeni: “Forse che questi non sono uomini?” - 22/12: S. Francesca Saverio Cabrini (Lodi 1850-1917 Chicago), fondatrice delle Missionarie del S. Cuore di Gesù, per l’attenzione ai migranti, in favore dei quali dette vita a numerose opere. - 23/12: S. Maria Margherita d’Youville (1701-1771), laica canadese del Quebec, madre di famiglia, vedova, e poi religiosa e fondatrice. - 23/12: S. Antonio di S. Anna Galvão de França (1739-1822), francescano del Brasile, dedito alla predicazione e alla penitenza. È stato canonizzato da Benedetto XVI a São Paulo (2007). - 25/12: Nascita di Gesù Cristo a Betlemme, Figlio di Dio in carne umana, Salvatore di tutta la famiglia umana. È un annuncio di grande gioia per tutto il popolo (cf Lc 2,10). - 26/12: S. Stefano, protomartire (+ 34 ca.), diacono pieno di fede e di Spirito Santo, morì perdonando e pregando per i suoi uccisori. - 26/12: BB. Agnese Phila e Lucia Khambang, delle Suore “Amanti della Croce”, martirizzate assieme ad altre donne cristiane della Tailandia (+ 1940). - 27/12: S. Giovanni, apostolo ed evangelista. - 27/12: B. Francesco Spoto (1924-1964), martire, prete siciliano dei Missionari Servi dei Poveri, morto in Congo a seguito delle vessazioni subite da parte dei ribelli simba.
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++ A cura di: P. Romeo Ballan – Missionari Comboniani (Verona) Sito Web: www.euntes.net “Parola per la Missione” ++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
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