Nairobi
(Agenzia Fides)- “Pur riconoscendo il fatto che non vi sono state
piogge sufficienti in molte parti del Paese, siamo anche consapevoli
del fatto che se avessimo preso tutte le misure adeguate, programmate
in anticipo, avessimo frenato il vizio dell'avidità, dell'egoismo, e
avessimo avuto la volontà politica di estirpare la cultura della
corruzione, nessuna vita sarebbe in pericolo a causa della fame", ha
affermato Sua Eminenza il Cardinale John Njue, Arcivescovo di Nairobi
presidente della Conferenza Episcopale del Kenya.
“La perdita di
vite umane e gli elevati livelli di povertà in questo paese sono una
questione di grande preoccupazione per la Chiesa cattolica in Kenya”.
Secondo il governo sono oltre 10 milioni i keniani rischio fame. La
Chiesa del Kenya ha da tempo denunciato la speculazione che ha
provocato un aumento artificioso dei prezzi dei generi alimentari (vedi
Fides 26/11/2008). La Caritas ha lanciato un programma urgente per
aiutare più di 4 milioni di persone, quelle che si trovano
nell'emergenza più grave.
La nuova denuncia del Cardinale Njue è avvenuta durante la
presentazione del piano strategico nazionale quinquennale della
Conferenza Episcopale del Kenya. La cerimonia ha visto la
partecipazione di diversi Vescovi. Il piano strategico, ha detto il
Cardinale. “Vorrei sottolineare che questo piano strategico non è fatto
solo di obiettivi, di attività e di indicatori di prestazioni da
fornire. Si tratta di un incontro tra il beneficiario e la Chiesa che
porta il destinatario a sentirsi amato, curato, rispettato come una
persona creata a immagine e somiglianza di Dio e che gode la libertà,
la gioia e la pace dei figli di Dio ".
Il Cardinale Njue ha ribadito l'impegno della Chiesa per la
trasformazione sociale del Kenya, sulla base dei valori del Vangelo. In
una società che è “incline alla violenza, alla corruzione, alle
disuguaglianze, alle ingiustizie di tutti i tipi e al tribalismo, la
Chiesa cattolica attraverso la sua “Commissione Giustizia e Pace
continuerà a formare le coscienze, essere dalla parte della verità,
della giustizia e della riconciliazione".
A seguito delle violenze post-elettorali dello scorso anno, l'unità
nazionale del Kenya è in pericolo, ha affermato il Cardinale che ha
assicurato che “la Chiesa cattolica continuerà a lavorare per l'unità
della nostra nazione e del nostro popolo, a tutti i costi”.
(L.M.)
(Agenzia Fides 4/2/2009)